2007-04-08

Catastrofismo climatico

I rapporti e le notizie sui cambiamenti climatici in corso ci mandano notizie tanto catastrofiche quanto poco scientifiche.

Un utente del newsgroup IPI segnala un articolo apparso su La Stampa, in cui alcuni ricercatori esprimono perplessità sul recente rapporto dell'Ipcc.

Ecco alcune brevi considerazioni

1 - Se nessuno avesse detto nulla, personalmente non ci saremmo accorti di alcun evento particolare, avremmo solo detto "in questi ultimi anni fa un po' piu' caldo". Quello che e' sotto gli occhi di tutti è solo l'allarme che il sensazionalismo giornalistico ha voluto trasmettere ai cittadini.

2 - Fortunatamente, i modelli scientifici sono sufficientemente predittivi per dire che è in atto un cambiamento serio per quanto poco percepito. Come affermato in una "tavola rotonda" a cui ho assistito recentemente, il bilancio energetico del nostro pianeta è conosciuto abbastanza bene, ed è misurabile l'influenza delle attivtà umane sui fattori che influenzano tale bilancio (sia nel senso del riscaldamento, come le emissioni di anidride carbonica, sia nel senso opposto, come le polveri inquinanti).

3 - Questi modelli scientifici non riescono però a prevedere scenari certi per il futuro - su questo esistono numerose ipotesi anche parzialmente contrastanti. Né sono certe le correlazioni tra il riscaldamento globale e certi fenomeni atmosferici come gli uragani.

4 - Inoltre, nessuno e' in grado di prevedere le conseguenze socio-economiche dei cambiamenti climatici in atto, non solo per l'incertezza sullo scenario in sé, ma anche per la variabilità del fattore temporale. Quando si parla di cambiamenti rapidi, si parla comunque di intervalli che pssono essere molto più lunghi di certi cicli economici.

5 - L'azione politica che i governi dovrebbero attuare sarebbe quella di combattere la disinformazione allarmistica (e non l'informazione scientifica, che invece andrebbe favorita).

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