2007-07-07

A proposito di complotti - 1

Esistono alcune regole che possono guidare l'indagine giornalistica su eventi terroristici o altre forme di illegalità. Sembrerebbero regole ovvie, ma leggendo qua e là le ipotesi dei cacciatori di cospirazioni politiche si nota una sistematica violazione dei principi basilari enunciati qui di seguito.

Primo principio del Cui prodest?

Se un determinato gruppo G trae vantaggio da un evento E, indagare sulle responsabilità di G nell'accadimento di E ha senso solo se G è materialmente in grado di causare E.

Secondo principio del Cui prodest?

Esistono eventi E che giovano a G, che sono materialmente causabili da G, ma non sono causati da G

Principio della pubblica evidenza

Se ha avuto luogo una cospirazione che ha causato un evento pubblico E attribuito a un gruppo G, non ha senso negare l'accadimento di E per negare la responsabilità del gruppo G.

Principio dell'incompetenza

Le cospirazioni funzionano solo se sono limitate a pochi cospiratori e hanno un obiettivo unico ben definito nello spazio e nel tempo. Altrimenti, a causa dell'incompetenza e dell'errore umano, sono destinate a degenerare (in farsa o in organizzazione criminale).

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