2008-04-11

La perversa logica dei complottisti - 2

Spiego brevemente perché l'esempio di ragionamento logico che ho citato nel post precedente è fallace. Innanzitutto premetto che usare la logica significa usare corretti schemi di ragionamento, e non semplicemente affermare cose vere. L'errore logico prescinde quindi dal fatto che le frasi enunciate siano vere o false.

La deduzione incriminata era la seguente:

  (1) tutti i cani hanno 4 zampe, una coda e abbaiano
  (2) l'animale che sto guardando ha 4 zampe, una coda e abbaia
QUINDI
  (3) l'animale che sto guardando è un cane.

A prima vista il discorso potrebbe apparire sensato, questo perché l'esperienza ci dice che la (1) è vera, e quando è vera la (2) lo è anche la (3). Tuttavia non è vero che la (3) si deduce dalle sole premesse (1) e (2). Infatti per ottenere l'affermazone (3) dobbiamo aggiungere una terza premessa nascosta:

  (1bis) solo i cani, e non altri animali, hanno le caratteristiche dette nella frase (1)

In particolare si utilizza nell'esempio la caratteristica di abbaiare, che è identificativa dei cani, e solo dei cani. Ma questa premessa necessaria non compare nello schema iniziale, e lo rende in qualche modo incompleto. Infatti usando lo stesso schema si possono dedurre affermazioni palesemente false da premesse vere. Per esempio, proviamo però a sostituire l'abbaiare nell'esempio precedente. Otteniamo:

  (1) tutti i cani hanno 4 zampe, una coda e lunghi canini
  (2) l'animale che sto guardando ha 4 zampe, una coda e lunghi canini
QUINDI
  (3) l'animale che sto guardando è un cane.

In questo caso la conclusione risulta molto azzardata: potrei avere sotto gli occhi una tigre, o un orso, e non necessariamente un cane.

Quindi il fatto che in qualche caso specifico lo schema logico adottato porti ad una conclusione vera, non significa che lo schema sia valido, poiché se non sappiamo a priori se la conclusione (3) sia vera o falsa, lo schema citato non ci aiuta a stabilirlo.

Per avere un modello di ragionamento valido, dobbiamo essere sicuri di dedurre sempre conclusioni vere ogni volta che le premesse sono vere.

Non mi dilungo troppo sulla teoria in questa sede, ma consiglio qualche lettura per chi volesse addentrarsi nei mondi della logica:

2008-04-10

La perversa logica dei complottisti - 1

Seguendo un link da questo interessante blog contro le stupidaggini pseudoscientifiche che vanno di moda in Internet, approdo a un sito pieno di cospirazioni e teorie strampalate, dal nome Luogocomune.

Non intendo perdere tempo a confutare ciò che è già insostenibile in modo palese ed evidente. Ma mi ha colpito una sezione in cui gli autori del sito intendono dare lezioni di logica ai lettori.

L'articolo si intitola

La Logica non è un'opinione. Come difendersi nelle discussioni più accanite

Sembra una cosa molto seria, infatti dopo aver fatto un esempio di ragionamento logico

I cani hanno quattro zampe, una coda e abbaiano.
L'animale che ho davanti ha quattro zampe, una coda e abbaia.
(Quindi) L'animale che ho davanti è un cane.

passa a parlare delle possibili fallacie logiche che si possono incontrare nelle discussioni. Quello di cui gli autori però non si accorgono è che il loro stesso esempio è una fallacia delle più note, infatti l'inferenza ricalca la classica "parodia": Tutte le galline sono bipedi e mortali, Socrate è bipede e mortale, quindi Socrate è una gallina!

Viene da chiedersi se sia questa fallacia logica di partenza che porti i complottisti (almeno quelli del sito in questione) a costruire teorie tanto inconsistenti...